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Il nostro impegno

PNRR | L’opportunità

Un’occasione senza precedenti per Forlì. Attraverso i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, Forlì ha accesso a 81 milioni di euro per realizzare 50 progetti chiave. Questo finanziamento rappresenta un’opportunità storica per accelerare lo sviluppo urbano ed economico della città e del suo centro storico. Con l’ambizione di chiudere tutti i cantieri entro due anni, oltre 400 imprese locali sono già coinvolte, garantendo continuità e crescita per il nostro tessuto economico e sociale.

Welfare | Le persone

Forlì per la Famiglia e la Natalità. In risposta a cinque anni di sfide, il nostro governo mette al centro del suo operato il benessere delle famiglie. Con un incremento delle risorse dedicate al welfare, miriamo a sostenere la natalità e migliorare la qualità della vita delle famiglie, in particolare quelle con redditi più bassi. Interventi specifici includono l’abbattimento delle rette per i nidi, il rafforzamento dei servizi di supporto alle disabilità e alle fragilità, e l’utilizzo degli alloggi sfitti per rispondere rapidamente alle necessità abitative.

Territorio | La sicurezza

Forlì pronta ad ogni evenienza. La sicurezza è un pilastro fondamentale del nostro programma. Lavoriamo per migliorare la percezione di sicurezza in città, nei luoghi di lavoro e nelle abitazioni, attraverso un rinnovato dialogo con le forze dell’ordine e l’uso di tecnologie avanzate. Inoltre, stiamo implementando strategie di prevenzione del rischio idrogeologico, compresa la pianificazione di una nuova diga, per garantire la sicurezza idrica a lungo termine della Romagna.

Futuro | La rigenerazione

Forlì del Futuro – La Rigenerazione Urbana. Impegnati nella trasformazione di Forlì in una città moderna e sostenibile, stiamo lavorando su vasta scala alla rigenerazione urbana. Questo include l’acquisizione e la sistemazione di spazi significativi come Eridania e l’Hotel della Città, e l’implementazione di tecnologie per la creazione di una smart city. L’obiettivo è raggiungere un uso del suolo a impatto zero, promuovendo al contempo politiche ambientali proattive.

Attrattività | Le connessioni

Forlì Universitaria e Connessa. La nostra città sta rafforzando la sua posizione come hub educativo e logistico, attraendo studenti e aziende da tutta Italia e dall’Europa. Attraverso iniziative come Romagna Next, stiamo migliorando le infrastrutture e le connessioni, aumentando l’attrattività di Forlì come centro di innovazione e opportunità economiche.

Sinergia | Il Distretto Aerospazio

Distretto Aerospazio di Forlì. Forlì è destinata a diventare un distretto di eccellenza nel settore aerospaziale. Con infrastrutture chiave come l’aeroporto Ridolfi e il supporto dell’Università e di altre istituzioni educative e di ricerca, stiamo posizionando la città per attirare investimenti significativi, supportare startup e collaborare con grandi imprese nel campo dell’aeronautica.

Ricostruire dopo l’alluvione

L’alluvione del maggio 2023 ha rappresentato per la città l’evento più drammatico mai occorso nella sua storia.

L’attuale Giunta si è impegnata sin dalle prime ore a sostenere la popolazione colpita e ad analizzare le dinamiche che hanno portato al disastro per porre in atto provvedimenti adeguati.

Oltre ai continui rapporti con Governo, Struttura Commissariale e Regione, che da quel fatidico 16 maggio non si sono mai interrotti e che sono necessari secondo le rispettive competenze, il Comune può e deve attivare modalità organizzative proprie in grado di conoscere dettagliatamente il territorio, analizzarne la strutturazione ed adottare atti per prevenire eventuali futuri eventi. 

Proposte

  • In primo luogo è necessario occuparsi di ciò che è accaduto, continuando a mantenere aperto un tavolo costante e periodico con Regione, Protezione Civile, Consorzio della Bonifica della Romagna, per monitorare lo stato di avanzamento dei lavori di messa in sicurezza del territorio, delle aste fluviali, delle casse di laminazione, dei canali consorziali.

È inoltre fondamentale tenere informati quartieri e cittadini sull’andamento degli interventi di messa in sicurezza e portare a termine lo studio e le modellazioni delle reti fognarie esistenti in città, in collaborazione con gli enti con cui abbiamo già iniziato lo studio, per potenziare e migliorare l’officiosità idraulica del sistema fognario partendo dai quartieri più colpiti. 

  • In secondo luogo si rende necessaria la creazione di un’unità operativa autonoma (Unità Territorio Sicuro – U.T.S.), dotata di un ufficio dedicato e costituita da personale adeguatamente formato già in forza all’amministrazione, in numero sufficiente a garantirne la funzionalità, prevedendo possibile attingimento da altri servizi nei periodi di necessità. Il requisito dell’autonomia garantisce una formale e riconosciuta indipendenza dell’U.T.S. rispetto agli altri uffici comunali già in essere, in quanto lavora su emergenze trasversali. 

I compiti di tale struttura sono inquadrabili nei seguenti ambiti operativi:

  • Prevenzione dei rischi: identificare e studiare gli scenari di rischio del territorio e verificare, anche con l’aiuto/collaborazione di altri Enti, la fattibilità tecnico-economica di interventi di mitigazione del rischio e di incremento della sicurezza del territorio e monitoraggio degli effetti degli stessi.
  • Gestione e monitoraggio delle emergenze: preannunciare gli eventi emergenziali con il più congruo preavviso possibile, monitorare, sorvegliare e vigilare gli eventi e i livelli di rischio attesi oltre a collaborare con gli altri Enti/servizi interni ed esterni all’amministrazione che realizzeranno le misure adottate.
  • Le tecnologie esistenti, lo sviluppo dell’intelligenza artificiali e l’evoluzione dei droni, ci consentono di pensare in grande e a opportunità fino ad oggi impensabili. Vogliamo lanciare un progetto pilota, in collaborazione con operatori privati e con tutti gli enti che possono sostenerci, per una mappatura dettagliata del nostro territorio, per ricavarne dati preziosi per la prevenzione del dissesto idrogeologico, l’individuazione delle aree più fragili e una diagnosi degli effetti della pianificazione urbana degli ultimi vent’anni. Questo per poter pianificare con più consapevolezza e sulla base di dati e informazioni certe, la città del futuro.
  • Verrà valutata l’adesione ad un progetto per la prevenzione di eventi meteorologici estremi.
  • Gestione del Post-emergenza: attuazione delle direttive/ordinanze con personale dell’unità, eventualmente integrato all’occorrenza, a garanzia di omogeneità di interpretazione e trattamento in caso di contributi; interlocutore tecnico unico con le istituzioni regionali e statali.
  • Supporto agli Amministratori nella individuazione delle misure da adottare e negli interventi prioritariamente necessari.
  • Attività di Comunicazione e Sensibilizzazione della cittadinanza: potenziare l’informazione e gli eventi formativi diversificati per fasce generazionali (progetti per scuole, università, anziani), divulgare norme comportamentali di autoprotezione per gestire gli eventi, guida ai canali istituzionali del comune, informazioni circa le misure precauzionali adottate dal Comune in caso di allerta, campagne di comunicazione, coinvolgimento delle comunità nella promozione e organizzazione di esercitazioni ed attività addestrative, cartografie di facile consultazione per la cittadinanza alla scoperta del rischio del proprio territorio, definizione di una carta dei servizi.
  • Identificare eventuali possibili opportunità di finanziamento ad hoc per il nostro territorio.
  • Verrà realizzato un Piano per la Casa e le Famiglie, con l’introduzione della polizza per coprire danni legati a catastrofi naturali delle abitazioni private della città, attraverso una convenzione con primari broker assicurativi.

Forlì non si ferma

Polo Aereospaziale

È in fase molto avanzata lo studio per la definizione dell’istituzione e dell’assetto giuridico del Polo Tecnologico Aeronautico – Spaziale di Forlì promosso dal Comune di Forlì, dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura della Romagna – Forlì – Cesena e Rimini e dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì a cui potranno unirsi tutti quei soggetti che per contiguità con le finalità del Polo stesso vorranno entrare a farne parte.

Si tratta di una progettualità e di una prospettiva di importanza primaria la cui missione strategica è costituita dalla promozione e dallo sviluppo della cultura, dell’insegnamento, della comunicazione, della ricerca tecnica in ogni ambito e dell’innovazione del sistema tecnologico – aeronautico – spaziale con riferimento prioritario al territorio di Forlì, già caratterizzato da consolidata vocazione e dalla presenza di istituzioni ed operatori del settore altamente accreditati.

Il Polo ha fra le sue finalità la creazione di una propria identità che divenga sicuramente spazio per investimenti infrastrutturali ma anche luogo di integrazione fra lavoro e imprese, formazione e ricerca universitaria, nella prospettiva di una progettualità che si traduca in occasioni ed opportunità di crescita e di occupazione per il territorio.

Da questo punto di vista saranno fondamentali il collegamento e la collaborazione con le rappresentanze economiche, le associazioni di categoria del territorio e le imprese del settore aeronautico spaziale per favorire nuove realtà imprenditoriali con l’introduzione e l’applicazione di tecnologie produttive avanzate.

Forlì e il contesto territoriale.

La prima Amministrazione Zattini è stata convinta promotrice del progetto “Romagna Next” nella consapevolezza che lo sviluppo della città è connesso anche a quello del territorio in cui è inserita, alle potenzialità e ai valori della Romagna nel suo complesso.

Occorrerà coprogettare il futuro di tutto il territorio romagnolo a partire da una visione condivisa di sviluppo e da un confronto sui temi della governance e dell’innovazione amministrativa tenendo conto delle aree tematiche individuate dal progetto “Romagna Next” come strategiche a livello di area vasta.

Questo è il vero percorso per il futuro di Forlì e dei territori romagnoli, anche di quelli più in difficoltà: andranno individuate modalità nuove e capaci di coinvolgimento di tutti gli Enti e di tutte le Istituzioni preposte alla cura delle comunità e dei territori di Romagna, superando forme obsolete e modalità precostituite di associazionismo che si sono tradotte in un sostanziale depauperamento dei Comuni, della loro storia e della loro capacità amministrativa.

Nella nostra progettualità Forlì mette a disposizione la forza, la visione di insieme e la capacità strategica necessarie per partecipare fattivamente e positivamente a questo sfidante processo.

L’Organizzazione

La missione istituzionale del Comune di Forlì, così come di tutta la Pubblica Amministrazione, è la creazione di valore pubblico, vale a dire di benessere complessivo per i cittadini, le imprese e tutto il territorio amministrato.

La prima condizione per promuovere valore pubblico è la gestione economica delle risorse a disposizione in modo funzionale al soddisfacimento delle esigenze sociali della comunità insediata in questo territorio. Su questo si innestano gli obiettivi e le strategie necessari a cui si vuole continuare a lavorare.

 In particolare:

  • prosecuzione della razionalizzazione e dell’adeguamento degli atti regolamentari dell’ente;
  • ulteriore potenziamento dell’attività di verifica dei processi amministrativi ai fini della semplificazione e della riduzione dei tempi di perfezionamento;
  • particolare attenzione alle politiche in tema di risorse umane intese come coinvolgimento e motivazione di dirigenti e dipendenti creando, all’interno del comune, una positiva condizione organizzativa, di genere e professionale per il miglioramento delle performance di efficienza ed efficacia funzionale;
  • ulteriore implementazione dei servizi online e dei processi di digitalizzazione;
  • implementazione dei percorsi partecipativi di cittadini, imprese, formazioni sociali e stakeholder ai processi di programmazione e monitoraggio dei processi stessi.

Ambiente e Verde Urbano

Ambiente

Pensare globale e agire locale.

I cambiamenti climatici e le conseguenze globali dell’azione dell’uomo, con particolare

riferimento allo sfruttamento delle risorse e all’utilizzo dei carburanti fossili, hanno conseguenze devastanti e durature sulla vita del pianeta.

Una visione razionale e basata sui dati di fatto di tali cambiamenti epocali deve spingere tutti ad agire sul governo della città adottando una visione di sviluppo sostenibile.

Proposte

  • Considerando che la competenza è regionale, riteniamo sia comunque importante agire con tutti gli strumenti politici, amministrativi, legali ed economici per controllare e ridurre le emissioni degli inceneritori, nella prospettiva di una progressiva riduzione del loro utilizzo.
  • Migliorare il sistema di riduzione della produzione di rifiuti attraverso l’implementazione e la razionalizzazione del sistema di raccolta porta a porta, con una vera attenzione alle necessità dei cittadini ascoltandone le esigenze.
  • Sviluppare tutte le potenzialità dell’economia circolare per la trasformazione delle frazioni di rifiuti provenienti dalla raccolta porta a porta, favorendo lo sviluppo di nuove imprese sul territorio comunale.
  •  Valorizzare il modello virtuoso a livello regionale e nazionale di gestione dei rifiuti adottando soluzioni tecniche, organizzative e impiantistiche finalizzate all’ulteriore riduzione dell’impatto ambientale dei rifiuti e alla sostenibilità “.
  • Favorire lo sviluppo di nuove imprese e iniziative di sostegno per le attività che si occupano di riutilizzare beni e prodotti usati, anche in collaborazione con realtà già presenti nel territorio.
  • Attuare misure per favorire l’utilizzo di veicoli a basso impatto ambientale per gli spostamenti nell’area urbana: auto e biciclette elettriche.
  • Realizzare politiche della mobilità e della sosta che riducano l’inquinamento dovuto all’impiego di autoveicoli e misure per disincentivare l’utilizzo di quelli più inquinanti e con tecnologie obsolete.
  • Aumentare le zone con limite di velocità a 30 km orari nelle aree densamente popolate e con strade a sezione limitata allo scopo di ridurre l’inquinamento e di ridurre il rischio di incidenti stradali, previa condivisione con i quartieri interessati.
  • Aumento del numero di punti acqua in città, nei parchi, nelle strade, nel centro.
  • Dotare di una copertura fatta di pannelli solari tutti i parcheggi pubblici più grandi della città con la realizzazione di pensiline adombranti di cui l’energia prodotta può essere autoconsumata da centri direzionali, uffici pubblici, supermercati, scuole, etc. e la parte eccedente immessa nella rete elettrica nazionale attraverso il meccanismo dello scambio sul posto.
  • Anche attraverso collaborazioni con soggetti privati, dotare ogni area di parcheggio di colonnine di ricarica per auto elettriche (o ibride).
  • Pannelli fotovoltaici su tetti di edifici comunali e depositi in comodato d’uso a privati, senza oneri diretti per il Comune con scambio sul posto e comunità energetiche. 
  • I cambiamenti climatici impongono scelte innovative anche per la Romagna. Sosteniamo la realizzazione di nuovi invasi di conservazione dell’acqua piovana, portando avanti i progetti già approntati da Romagna Acque. 

Verde Urbano

Il Piano del Verde della città di Forlì è stato aggiornato nel corso del 2021 con diverse proposte in parte già attuate.

Le linee generali e le previsioni specifiche del piano sono tuttora attuali e si dovranno implementare misure sul solco delle proposte.

Proposte

  • Diversificare la gestione del verde urbano sulla base delle caratteristiche intrinseche delle aree verdi, delle loro funzioni e della loro fruizione:
    • le aree verdi caratterizzate da una elevata fruizione, in contesti densamente abitati e dotate già ora di arredi impianti e attrezzature adatte a tale scopo, saranno gestite con una intensità manutentiva mediamente superiore a quella attuale, in modo da renderle il più possibile adatte alle varie categorie di cittadini, nelle diverse stagioni dell’anno;
    • le aree verdi che, al contrario, per le loro caratteristiche intrinseche (es. grandi dimensioni, vegetazione ad evoluzione spontanea, contesti urbani poco abitati), saranno destinate ad uno sviluppo naturaliforme, con una netta riduzione dell’intensità manutentiva. Si tratta di aree, fin d’ora, più adatte alle attività sportive all’aria aperta (passeggiate, corsa, contatto con la natura), ma non alla fruizione con bambini, perché saranno totalmente prive di giochi per bambini. Il risparmio economico ottenibile dalla riduzione dell’intensità manutentiva di queste aree, sarà utilizzato principalmente per piantare nuovi alberi.
  • Realizzare ulteriori “Boschetti Urbani” nei prossimi 5 anni: le superfici dedicate al verde urbano della città di Forlì hanno già un’estensione significativa sia in rapporto alla pianificazione urbanistica, sia rispetto alle necessità di fruizione da parte dei cittadini.

Si tratta ora di incrementare l’effetto ecologico ed ambientale del verde urbano, semplicemente incrementando ulteriormente il numero di alberi presenti nelle aree disponibili in città e realizzando nuovi “boschetti Urbani”.

  • Integrare la pianificazione del verde in quella urbanistica sulla base della nuova legge di riferimento regionale (L.R. 24/2017), che pone obiettivi molto ambiziosi di riduzione del consumo di suolo e concepisce lo sviluppo della città soprattutto sulla base della rigenerazione urbana: costruire sul costruito. Per fare ciò il ruolo delle aree libere interne all’abitato è fondamentale e il loro destino è principalmente in due direzioni: verde urbano, pubblico o privato, oppure agricoltura urbana, multifunzionale e per la produzione di alimenti a Km zero.

Urbanistica

“Forlì Futura” è un piano quinquennale che mira a trasformare Forlì in un modello di sostenibilità urbana, migliorando la qualità della vita dei cittadini attraverso la creazione di spazi verdi e la promozione di un ambiente urbano salubre.

Accanto a questo l’Amministrazione si impegna a promuovere lo sviluppo di aree urbane sostenibili e climaticamente resilienti, a favorire il recupero e la rigenerazione urbana e a migliorare i servizi e la vivibilità nei quartieri periferici.

L’amministrazione vuole avere una visione internazionale sulla rigenerazione urbana della città e dei contenitori, attraverso il dialogo con società pubbliche che si occupano di rigenerazione urbana, sviluppando un progetto che comprenda gli spazi di nuova acquisizione e quelli che si renderanno disponibili, non solo in centro storico, di essere progettati e destinati in funzione di come è cambiata la città, la mobilità, la fruizione e la socialità.

La progettazione potrà comprendere l’ex Eridania, Ripa, La Rocca quando si trasferirà il carcere, l’Hotel della Città, il Santarelli, il mercato ortofrutticolo, la centrale avicola.

 

Proposte

  • Incremento delle aree verdi pubbliche e private, con la creazione di parchi urbani e giardini.
  • Incentivi per l’edilizia sostenibile e l’uso di materiali eco-compatibili.
  • Sviluppo di una rete di mobilità dolce con piste ciclabili e percorsi pedonali.
  • Progetti di restauro e riqualificazione degli edifici storici e degli spazi pubblici.
  • Programmi di sviluppo infrastrutturale e sociale per i quartieri periferici.
  • Definizione di piani di intervento specifici per ogni area di rigenerazione urbana.
  • Coinvolgimento attivo dei cittadini nella pianificazione e realizzazione dei progetti.
  • Implementazione di un sistema di monitoraggio per valutare l’impatto delle azioni e apportare miglioramenti continui.
  • Supportare attivamente lo sviluppo economico e l’insediamento di nuove imprese, nonché l’ampliamento di quelle esistenti attraverso:
    • creazione di zone economiche speciali con incentivi fiscali e burocratici per attrarre investitori e facilitare l’avvio di nuove attività;
    • sviluppo di infrastrutture dedicate alle imprese, come parchi industriali ecocompatibili e centri di servizi condivisi;
    • istituzione di tavoli di lavoro regolari con rappresentanti delle imprese locali per ascoltare le loro esigenze e costruire soluzioni su misura;
    • collaborazione con istituti tecnici e università per garantire una formazione professionale allineata alle esigenze del mercato del lavoro locale;
    • integrazione della rigenerazione urbana con lo sviluppo imprenditoriale, favorendo il recupero di spazi dismessi per nuove attività economiche;
    • promozione di un approccio imprenditoriale che valorizzi la sostenibilità ambientale e l’innovazione tecnologica;
    • Vietare nuovi insediamenti abitativi e industriali nelle zone classificate a rischio.

Aeroporto di Forlì

L’ampliamento dell’Aeroporto di Forlì rappresenta un’opportunità significativa per stimolare lo sviluppo economico locale e regionale. Con l’obiettivo di aumentare la capacità di traffico aereo e di migliorare i servizi, l’ampliamento contribuirà a:

  • creare un ambiente favorevole per attrarre investitori e compagnie aeree, generando nuove opportunità di business;
  • migliorare la connettività con altre città e paesi, promuovendo Forlì come destinazione turistica;
  • facilitare il trasporto di merci e passeggeri, sostenendo le imprese locali e incentivando la creazione di nuovi posti di lavoro;
  • valorizzare le nostre eccellenze: in questo senso la funzione dell’aeroporto Ridolfi, non va ristretta unicamente a quella di trasporto merci o passeggeri, ma deve essere altresì riconosciuta per la sua eccellenza di tecnopolo a partire dalla scuola ENAV che può diventare una risorsa per tutta la Romagna.

Strategicità dello Scalo Ferroviario di Villa Selva

Lo scalo ferroviario di Villa Selva gioca un ruolo cruciale nel sistema di trasporto su rotaie, essendo un punto nevralgico per il trasporto di merci. Il suo potenziamento è fondamentale per:

  • ottimizzare la rete logistica dell’Emilia-Romagna, migliorando la distribuzione delle merci a livello nazionale e internazionale;
  • promuovere un trasporto più ecologico, riducendo l’impatto ambientale e favorendo la transizione verso una mobilità sostenibile;
  • creare sinergie tra trasporto aereo e ferroviario, potenziando la capacità di movimentazione delle merci e la fluidità dei collegamenti.

Collegamenti fra i territori e logistica

È necessario strutturare i collegamenti di Forlì all’interno della città ma anche con gli altri ambiti della Romagna, della Regione e della penisola attraverso le seguenti direttive:

  • contribuire per quanto di competenza a favorire la progettazione definitiva ed esecutiva del collegamento veloce tra Forlì e Cesena e della strada Statale 67 non solo tra Forlì e Ravenna, ma anche e soprattutto nella vallata del Montone fino al collegamento con la Toscana, e ricercare risorse presso gli enti sovraordinati. Tali infrastrutture permetteranno una valorizzazione e un collegamento del “sistema Romagna” (porto di Ravenna, Aeroporti di Forlì e Rimini, scalo merci di Forlì, interporto di Cesena e le altre infrastrutture logistiche della regione);
  • implementare le fermate a Forlì dei treni ad alta velocità e dei collegamenti ferroviari in genere, al fine di supportare turismo e cittadini;
  • rivedere l’attuale organizzazione dei trasporti pubblici dai quartieri al centro storico soprattutto con attenzione alle corse nelle ore più critiche;
  • sta prendendo forma, concretamente, la realizzazione della Zona logistica semplificata, un progetto che fa perno sul porto di Ravenna, con cui vogliamo avere una collaborazione sempre più stretta, e che permette alle aree industriali ad esso vicino una serie di agevolazioni. Tra queste anche le aree produttive di Forlì, che potrebbero così beneficiare di una serie di semplificazioni amministrative, riduzione dei tempi burocratici e minori costi per chi sceglie di investire da noi.

Welfare, Coesione Sociale, Diritti e Famiglia, Pari opportunità

Nuovo patto per la coesione sociale 

Considerate le dinamiche sociali ed economiche che hanno caratterizzato la nostra comunità in questi ultimi 5 anni, si ritiene necessario costruire le fondamenta per un nuovo patto di coesione sociale.

Proposte

  • Nuova definizione del rapporto tra settore pubblico e privato: promozione e valorizzazione di procedimenti di co-progettazione (art. 55 D.Lgs. 117 del 2017) capaci di intercettare risorse relazionali e anche economiche in un quadro di collaborazione nella individuazione e connotazione dei bisogni e definizione delle corrispondenti possibili risposte; costituzione di un tavolo permanente del welfare quale metodologia applicabile a vari settori come la disabilità; supporto alle famiglie numerose (soluzioni abitative sostenibili ed accessibili); progetto di vita per persone disabili attraverso la condivisione del progetto di vita con le famiglie delle persone con disabilità ed investimento delle risorse pubbliche quale strumento per realizzare interventi individuali e personalizzati; rilancio delle politiche abitative pubbliche e private attraverso la valorizzazione delle relazioni esistenti con Enti del Terzo Settore per far fronte all’emergenza abitativa.
  • Parità di genere: politiche di conciliazione tra i tempi di cura dei familiari in carico e i tempi da dedicare al lavoro (sostegno care giver); tema mobilità (connessione con tempi di cura – politiche abitative – scolastiche); contrasto alla violenza di genere (negli ambienti di lavoro – ambienti formativi; in famiglia ecc.); politiche di integrazione delle donne, con attivazione di percorsi dedicati di autonomia.
  • Politiche di integrazione dei migranti o lavoratori provenienti da altre regioni: misure di gestione del fenomeno migratorio per motivi di lavoro nonché dei minori stranieri non accompagnati (MSNA) attraverso misure di integrazione sociale, occupazionali ed abitative delle persone migranti.
  • Pace e diritti umani: predisposizione di una procedura per nominare il Garante locale delle persone detenute; attività di sensibilizzazione alla cultura della pace e della pluralità culturale.
  • Partecipazione: supporto alle libere forme di volontariato, alla diffusione della cultura del volontariato nelle nuove generazioni, ai patti di collaborazione.

Anziani

I nonni e gli anziani in generale sono un patrimonio di inestimabile valore per tutta la comunità. Detengono la saggezza della vita, un valore eccezionale per le nuove generazioni: una bussola fondamentale per affrontare le sfide future con solide radici, necessarie per guardare con fiducia ed energia al futuro.


Proposte

  • Incentivare una sinergia fra familiari, istituzioni e volontariato per costruire un progetto che si deve realizzare attraverso la cooperazione di Associazioni di volontariato e di promozione sociale del territorio, individuando un soggetto, magari unico, per un servizio di trasporto sociale.
  • Promuovere forme di assistenza “diffusa” per gli anziani autonomi che siano residenti nella propria abitazione attraverso il coinvolgimento di volontari adeguatamente formati nel supporto a persone anziane per le esigenze della vita quotidiana (spesa, pulizie dell’alloggio, cura della persona, assistenza nell’assunzione delle terapie, etc.).
  • Favorire forme di Incentivi per l’edilizia: aumento dell’indice di edificabilità sui vecchi edifici, ove sia possibile, per aumentare il numero degli ambienti e permettere di accogliere un familiare anziano (in questo caso l’abitabilità sarà condizionata al cambio di residenza del familiare). Nei nuovi edifici, i costi di urbanizzazione pagati per realizzare appartamenti più grandi possono essere in parte restituiti alla famiglia acquirente se vi è un ricongiungimento con un familiare anziano residente nell’immobile.

Disabilità

Le persone disabili rappresentano una risorsa per la città e meritano attenzione al pari dei cittadini più attivi; esse non sono solo bisognose di supporto, ma sono anche portatrici di valori e capaci di relazioni nella loro piena dignità.  Occorre avere, pertanto, un’attenzione particolare  e personale nei  confronti di ogni cittadino con disabilità,  e prevedere misure di sollievo per la famiglia che se ne prende cura.                    


Proposte

  • Sostegno economico e accompagnamento personalizzato per le persone disabili residenti in famiglia.
  • Manutenzione e adeguamento dei marciapiedi a misura di carrozzina, attraverso opere di ampliamento e, ove manchino, predisposizioni di scivoli per l’entrata e l’uscita dell’ausilio.
  • Aumento degli stalli per disabili nei parcheggi pubblici e, in caso di eventi cittadini, riserva di un’intera area parcheggio (ad esempio quella davanti al Duomo).
  • Per i non vedenti: voce registrata che annuncia le fermate dei bus, percorso guidato nei marciapiedi, semaforo sonoro agli incroci importanti.
  • Contributo economico per gli spostamenti sia con i mezzi pubblici che privati onde favorire le occasioni di uscita per le persone disabili e rimuovere ogni impedimento alla loro partecipazione alla vita della città.
  • Previsione dell’inclusione dei disabili come risorsa per la città in ogni manifestazione pubblica sociale, culturale e sportiva: ogni appuntamento cittadino deve essere naturalmente inclusivo per le persone con disabilità e consentirne un coinvolgimento attivo.
  • Progetti di educazione alla disabilità nelle scuole che siano patrocinati dal Comune affinché sia data la possibilità anche agli studenti normodotati di vivere esperienze di disabilità motoria, visiva, uditiva, … (con l’eventuale fornitura di carrozzine da utilizzare per un giorno in classe), (ad esempio: basket in carrozzina, cena al buio, etc.).
  • Incentivi per la conversione o la creazione di nuove imprese sociali ove far convergere l’aspetto sanitario con quello agricolo: una fattoria sociale è una struttura che può fornire terapie e riabilitazioni per persone con disabilità motoria, intellettiva o acquisita (come SM o SLA). Si potranno svolgere specifici  protocolli sanitari per terapie complementari come l’ortoterapia, la pet-therapy, l’ippoterapia, ecc.

Famiglia

La denatalità ha forti motivazioni culturali. Fare figli è visto come un fatto privato che riguarda solo le scelte dei genitori, in realtà la famiglia con figli è una ricchezza per la comunità intera nonché sintomo di suo benessere.

“Se sta bene la famiglia, sta bene anche la città. Se la famiglia cresce, la città vola”.

Proposte

  • Card Forlì famiglia per agevolazioni sulle tariffe di trasporti, servizi, parcheggi, negozi convenzionati.
  • Occasioni di incontro per le famiglie di Forlì: Festa della famiglia (ad esempio il 15 maggio in occasione della giornata mondiale della Famiglia) in un parco o in una piazza riservata; eventi culturali dedicati a famiglie con bambini (ingresso gratis in tutti i musei un giorno alla settimana, percorsi tematici in città o nel territorio per famiglie con bambini, a piedi o in bici); spazi per la socializzazione tra le famiglie.
  • “Banca del tempo” per aiuto reciproco.
  • Creazione di una Applicazione comunale per tutte le informazioni che interessano le famiglie (APP FORfamiLÌ), in collaborazione con le associazioni familiari del territorio comunale.
  • Implementare l’esperienza positiva del “Kit gravidanza” alle future mamme residenti, sul modello del kit nuovi genitori: distribuzione di integratori, prodotti per la gravidanza (in collaborazione con le farmacie comunali) e materiale informativo per pubblicizzare incontri/convegni organizzati nel territorio comunale sulla gravidanza e sulla bellezza di diventare genitori.
  • Adesione del Comune al network nazionale Amici della Famiglia, al fine di ottenere il riconoscimento del marchio Comune Amico della Famiglia.

Adolescenti e giovani

  • Promozione delle associazioni ricreative, sportive e musicali capaci di aggregare i giovani coinvolgendoli in attività di partecipazione alla vita sociale della città con eventi, concerti e spettacoli.
  • “Una lezione in Comune”: visita programmata delle scuole in Municipio per un’ora di educazione civica allo scopo di avvicinare i giovani alla partecipazione alla cosa pubblica.
  • Contrasto al disagio giovanile, in coordinamento con le realtà socio sanitarie e di volontariato che operano nell’ambito della prevenzione e lotta alle dipendenze, al bullismo e alle nuove problematiche giovanili (bande, atti vandalici, disturbi dell’alimentazione).
  • Creazione o individuazione di spazi comunali da destinare ai giovani, per dare loro opportunità di incontro, di relazione e di conoscenza o per uno scambio reciproco di esperienza e di informazioni (sale, aree riservate per piccoli concerti o laboratori teatrali, superfici per murales e altre manifestazioni artistiche).

Pari opportunità

  • Promuovere attivamente l’uguaglianza di genere in tutti i settori della società, attraverso politiche e iniziative che eliminino le discriminazioni e sensibilizzino in tema di disparità salariali, pari accesso alle opportunità di lavoro, di carriera e di leadership.
  • Sostenere l’empowerment delle donne attraverso programmi di formazione, accesso alle risorse economiche e sostegno all’imprenditorialità femminile: promuoveremo iniziative volte a favorire l’indipendenza economica delle donne, attraverso l’accesso al credito, la formazione imprenditoriale e il supporto alle start-up gestite da donne.
  • Combattere ogni forma di discriminazione legata all’orientamento sessuale, all’identità di genere, all’etnia e alla disabilità, garantendo il pieno rispetto dei diritti umani per tutti i cittadini: ci impegneremo a promuovere la diversità e l’inclusione in tutti i settori della società, adottando politiche antidiscriminatorie e sensibilizzando l’opinione pubblica sui diritti di tutte le persone, indipendentemente dalla loro identità o appartenenza.
  • Favorire l’equilibrio tra lavoro e vita privata, promuovendo politiche che consentano a entrambi i sessi di conciliare le responsabilità familiari e professionali: sosterremo l’implementazione di politiche di congedo parentale retribuito, l’accesso a servizi di assistenza all’infanzia di qualità e la promozione di una cultura aziendale che favorisca la flessibilità lavorativa.
  • Garantire l’accesso equo alle opportunità educative e formative per tutti i cittadini, con particolare attenzione ai gruppi svantaggiati e marginalizzati: promuoveremo l’adozione di misure speciali per favorire l’inclusione sociale e il successo scolastico di studenti provenienti da contesti svantaggiati, con interventi mirati a contrastare il fenomeno della dispersione scolastica e a favorire l’accesso all’istruzione superiore.
  • Collaborare con le organizzazioni della società civile e con il settore privato per promuovere l’uguaglianza di genere e contrastare le discriminazioni: sosterremo l’implementazione di iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica, a promuovere modelli positivi di riferimento e a favorire la collaborazione tra diversi attori per raggiungere obiettivi comuni di inclusione e uguaglianza.
  • Riqualificazione casa rifugio esistente (1°livello).
  • Ampliamento casa rifugio (1° livello).
  • Apertura casa di 2° livello per la semi-autonomia.
  • Bilancio di genere: il bilancio di genere permette di valutare come e quanto le scelte politiche producono effetti differenti su donne e uomini, in relazione ai loro diversi ruoli nella società.
  • Piano di equità: Il Piano per l’Uguaglianza è un’azione pionieristica nel panorama dell’autonomia degli Enti Locali, di sistema e innovativa e fa riferimento agli strumenti di pianificazione e legislativi a vari livelli amministrativi.

Sanità

La tutela della salute del singolo individuo e della collettività nel suo insieme è uno dei beni più preziosi a cui una comunità deve tendere, valorizzando una cooperazione attiva fra enti e cittadini con un utilizzo appropriato delle risorse disponibili al fine di soddisfare i bisogni reali in termini sanitari tramite percorsi organizzativi più corretti, in un’ottica non di economia finalizzata allo spendere meno, ma di economicità, ovvero spendere meglio.

L’ amministrazione comunale vuole incidere in maniera significativa nelle scelte di programmazione sanitaria del proprio territorio.

La coalizione si prefigge pertanto di indicare i punti di prevalente interesse sia per i cittadini che per gli operatori della sanità che quotidianamente svolgono la propria attività lavorativa a favore della comunità.

Proposte

 

  • Valorizzare le eccellenze dell’Ospedale di Forlì in termini di professionisti, percorsi di presa in carico del paziente e tecnologie.
  • Dare piena attuazione allo sviluppo delle eccellenze professionali dell’Ospedale di Forlì riconoscendone la valenza quale polo chirurgico oncologico in ambito di chirurgia generale e chirurgie specialistiche, rivedendo anche l’attribuzione di risorse in base alla mobilità dei pazienti all’interno dell’azienda.
  • Pronto Soccorso: porre massima attenzione al tema dell’accessibilità al Pronto Soccorso e dei tempi di attesa intervenendo efficacemente nelle progettualità che vedono un possibile coinvolgimento dell’amministrazione comunale.
  • Garantire la piena funzionalità dei percorsi di presa in carico del paziente già esistenti che hanno caratterizzato in questi anni l’Ospedale di Forlì e crearne di nuovi per imprimere sempre più una attenzione alla persona nella sua totalità e non al caso clinico.
  • Sviluppare le potenzialità dell’attività di robotica chirurgica, e valorizzarne il centro di formazione attivo per tutte le specialità interessate.
  • Strutturare percorsi di presa in carico dal territorio ed in collaborazione con i medici di medicina generale onde evitare iper afflussi al Pronto Soccorso con conseguente riduzione dei tempi di attesa medi.
  • In base al programma di coesione sociale, favorire la realizzazione di un asilo nido ed una scuola materna presso l’ospedale, al fine di agevolare le famiglie, delle quali almeno un componente svolge la propria attività lavorativa presso la struttura.

Assistenza distrettuale e presa in carico del paziente cronico

  • Mappatura dei pazienti fragili del territorio: adozione di un sistema di registrazione dinamico condiviso fra AUSL, nuclei di cure primarie / case della salute e Comune al fine di conoscere e monitorare le condizioni cliniche, ovvero la presenza di patologie croniche e sociali degli ultrasettantenni, per studiare interventi mirati sia sanitari che non (p.e. in caso di neve intensa o ondate di calore capire dove intervenire prioritariamente) e definire la distribuzione delle risorse necessarie.
  • Realizzazione della casa della comunità di Forlì.
  • Favorire nell’ambito delle proprie competenze, lo sviluppo di forme di assistenza territoriali alternative al ricorso all’assistenza ospedaliera ed in primis al pronto soccorso.
  • Sviluppare ulteriormente l’assistenza domiciliare.

Benessere animale

Gli italiani amano sempre di più gli animali domestici, come emerge dal rapporto Eurispes 2023, il 32,7% degli italiani ha almeno un animale domestico e la presenza dei nostri amici è ritenuta positiva e preziosa e vengono considerati quali veri e propri membri della famiglia: hanno infatti un grande potere terapeutico e assicurano forte empatia (basti pensare ai benefici della Pet Therapy e alle occasioni di socialità che favoriscono).

È innegabile il vantaggio che ne traggono anziani e persone sole e sono importanti per la crescita dei bambini. 

Anche i cittadini forlivesi, danno sempre più prova di tenere in forte considerazione il benessere animale (da una indagine di Legambiente, 2016, si evince che circa il 30% dei forlivesi convive con un cane).

Per i motivi indicati riteniamo fondamentale predisporre un Piano, chiaro e organico di tutela del benessere animale.

In quest’ottica vogliamo promuovere “Forlì città PET FRIENDLY”.

Proposte

  • Garantire sostegni economici adeguati alle Associazioni di volontariato che si occupano della gestione dei rifugi, con l’obiettivo di eliminare il randagismo e promuovere le adozioni (rifugi per gatti e cani): il volontariato è una risorsa da valorizzare.
  • Adottare come motto: canile e rifugi devono essere collocazioni provvisorie per cani e gatti abbandonati. Non è più accettabile sapere di animali che trascorrono anni “in gabbia”, per questo favoriremo, con incontri e iniziative aperte alla cittadinanza, il contatto con gli animali ospitati in tali strutture, al fine di favorirne le adozioni consapevoli.
  • Promuovere la visita ai pazienti ricoverati in strutture sanitarie e/o agli ospiti di residenze per anziani, dei propri animali d’affezione, così da migliorarne l’umore e favorirne la guarigione e sviluppare progetti di Pet Therapy anche tramite il finanziamento o co-finanziamento.
  • Vivere con gli animali non è un lusso: poiché i farmaci ad uso veterinario sono tre volte più costosi degli omologhi ad uso umano, consideriamo necessario stipulare convenzioni con l’Ordine dei Medici Veterinari per garantire prestazioni mediche a costi agevolati così da favorire le famiglie rientranti nelle fasce di reddito più basse.
  • Predisporre interventi che garantiscano maggior tutela degli animali dei parchi pubblici e consentire l’accesso dei cani, condotti al guinzaglio in alcune aree anche all’interno dei parchi cittadini, nel rispetto delle regole di buona convivenza con i frequentatori.
  • Valorizzare le aree di sgambamento esistenti, prevedendo anche la realizzazione di nuovi spazi.
  • Garantire la tutela degli animali con iniziative che vedano coinvolte realtà che si basano sul recupero di animali maltrattati e sfruttati (Centri di Recupero, Rifugi, Oasi protette).
  • Coinvolgere le scuole, a partire da quelle dell’Infanzia, in progetti educativi, formativi e di sensibilizzazione con il supporto di esperti e volontari, atte a diffondere la conoscenza ed il rispetto per il mondo animale.
  • Promuovere ulteriori modalità di tumulazione delle ceneri degli animali da affezione anche nei cimiteri comunali.
  • Posizionare cestini e distributori di sacchetti in vari punti della città e al contempo elevare sanzioni ai proprietari che non raccolgono le deiezioni.
  • Organizzare incontri specifici aperti alla cittadinanza, con la partecipazione di veterinari, educatori, esperti del settore per promuovere la conoscenza etologica e favorire un’esperienza consapevole di vita con i propri animali domestici.

Scuola e infanzia

È fondamentale garantire un sostegno alla genitorialità attraverso servizi attivati presso la scuola anche in orario extrascolastico e potenziare la comunicazione fra famiglia e territorio, al fine di facilitare la fruizione dei servizi.

È altrettanto importante garantire il benessere delle nuove generazioni, attraverso lo sviluppo di progetti e servizi educativi, con azioni di coordinamento e di progettazione che coinvolgano le scuole e gli enti del terzo settore anche in collaborazione con i servizi socio-sanitari.

Proposte

Piano scuole comunali

  • Sicurezza e rigenerazione del patrimonio edilizio scolastico: verifica dello stato degli immobili per analizzare il reale stato di conservazione e redigere un documento ascrivibile al “libretto del fabbricato” che certifichi le criticità, di carattere strutturale/sismico, igienico, dimensionale, energetico, e le esigenze di carattere funzionale, dimensionale e di spazi sia all’aperto che indoor.
  • Redazione di “studi di fattibilità tecnica ed economica” elaborati con la partecipazione del personale della dirigenza e della didattica, connessi ad un’attenta analisi costi/benefici finalizzati alla migliore valutazione di opportunità sul procedere al recupero o ad una nuova ricostruzione/rigenerazione.
  • Redazione di una “progettazione definitiva” che comprenda gli interventi nel breve periodo, con manutenzioni programmate, e lungo periodo, con ristrutturazioni e/o rigenerazioni suddiviso in stralci funzionali; questo approccio permetterà la partecipazione ai vari bandi per l’edilizia scolastica e/o pubblica.
  • Particolare attenzione alla manutenzione ordinaria, investendo risorse con programmazione annuale.
  • Rivedere l’attuale sistema di distribuzione degli alunni delle scuole del centro storico.
  • Sostegno alle famiglie per il tempo scuola: garantire un adeguato livello di servizi per conciliare i tempi di vita e di lavoro delle famiglie; con questa prospettiva vogliamo favorire lo sviluppo di asili nido per il centro storico, asili nido aziendali e sostenere scuole materne anche in funzione delle realtà aziendali e sociale (ad esempio l’ospedale).
  • Lotta al bullismo prestando particolare attenzione alle nuove problematiche giovanili (bande, atti vandalici, disturbi dell’alimentazione), con interventi nelle scuole e nei luoghi di aggregazione affidati ad esperti qualificati (es. psicologo d’istituto) nell’affrontare il disagio giovanile.
  • Concentrazione di studenti stranieri in classe non superiore ai limiti massimi consentiti (non può esserci una concentrazione di studenti extracomunitari pari all’80% in alcune scuole, e al 5% in altre) così da favorire una vera integrazione e un’attività didattica serena e pienamente condivisa da tutti gli alunni.
  • Garanzia della presenza di Mediatori culturali e linguistici a sostegno degli studenti stranieri per permettere una completa integrazione nel sistema scolastico e per facilitare il lavoro degli insegnanti e l’ordinato svolgimento della didattica.
  • Recupero dei cibi non utilizzati dalle mense comunali, dai supermercati e dalle altre rivendite alimentari per evitare lo spreco, attraverso apposite convenzioni con associazioni di volontariato e mense caritative.

Nidi e scuole dell’infanzia

Ad oggi sono attivi in città 8 nidi comunali a gestione diretta, 5 nidi comunali gestiti in concessione e 10 nidi privati convenzionati, per un totale di 23.

  • Si prevede di ampliare l’offerta dei nidi attraverso un’attività di co-progettazione e co-programmazione tra tutti gli attori che oggi si occupano di nidi sul territorio, potenziando i posti e aprendo nuovi nidi in zone ancora scoperte, anche nelle aree produttive. In particolare potenziare la sezione lattanti 3-12 mesi.
  • Verrà previsto un prolungamento pomeridiano nelle scuole dell’infanzia statali, oltre che comunali, in accordo con i dirigenti scolastici, in modo da distribuire omogeneamente questi servizi nel territorio di Forlì.
  • Continueranno le azioni a sostegno delle attività del Coordinamento Pedagogico Territoriale per progettare e realizzare attività di sperimentazione/ricerca rivolta ai servizi per l’infanzia nella prospettiva 0-6.
  • Azioni per agevolare l’accesso ai nidi e alle scuole dell’infanzia in un contesto di politiche improntate al sostegno della genitorialità e della qualificazione, con integrazione di risorse comunali per l’abbattimento delle rette.
  • Mantenere la copertura del 100% della domanda di accesso ai servizi educativi e scolastici ottimizzando l’utilizzo delle risorse del pubblico e del privato accreditato.
  • Copertura maggiore per frequenza pomeridiana di disabili.
  • Proposte educative mirate per l’aumento di bambini con disturbo dello spettro autistico.
  • Azioni di raccordo per la costruzione di interventi-progetti in ottica di continuità 0-18.
  • Maggior investimento rispetto alla disabilità 15/18 per andare incontro alle difficoltà delle famiglie nell’individuare spazi educativi adeguati.
  • Ideazione della Giornata dell’educazione partendo dal successo del progetto Comunità educanti con la prima edizioni su Rodari. Una o più giornate con il contributo delle associazioni e delle scuole, sui temi dell’educazione, con momenti di laboratorio/conferenze/vetrine delle buone pratiche di Forlì.
  • Ampliamento delle sperimentazioni già come ad esempio lingua straniera, musica e sport.
  • Sperimentazione per un uso consapevole della digitalizzazione avanzata nel personale docente e nei più piccoli.

 

Extra – Scuola

Verrà proseguito lo sviluppo e implementazione del nuovo sistema dei Servizi Educativi extrascolastici per la fascia d’età 6-18 anni, realizzato attraverso un percorso di                     coprogettazione e si creeranno servizi sempre più personalizzati.

 

Verranno sostenute economicamente, con abbattimento retta, le famiglie che utilizzano i servizi extrascolastici comunali con voucher anche durante l’anno scolastico, (non solo situazioni gravemente disagiate).

Verranno sviluppati progetti e servizi educativi orientati al benessere delle nuove generazioni, attraverso azioni di coordinamento e di progettazione con le scuole e gli enti del terzo settore in collaborazione con i servizi socio-sanitari.

Attraverso queste azioni:

  • Azioni di governance del sistema dei servizi educativi extrascolastici attraverso momenti di lavoro finalizzati alla programmazione, al monitoraggio, alla verifica, alla valutazione e alla predisposizione di percorsi formativi e/o di supervisione pedagogica.
  • Continuare il Coordinamento della Rete Adolescenza del territorio forlivese e delle iniziative formative di partecipazione dei ragazzi, promosse e realizzate in relazione al Progetto Distrettuale Adolescenza.
  • Procedere con il Coordinamento distrettuale degli spazi di ascolto scolastici degli istituti comprensivi, scuole private paritarie, scuole secondarie di 2° grado ed enti di formazione professionale.
  • Coordinamento dell’Equipe territoriali e dei tavoli di lavoro distrettuali sul tema del ritiro scolastico e sociale.
  • Partecipazione al progetto regionale interistituzionale “Youngle” rivolto ai giovani del territorio.

 

Centri estivi

Le attività educative estive giugno-settembre organizzate per la fascia d’età 0-15 anni e fino ai 17 anni in caso di disabilità certificata sono di fondamentale importanza per garantire ai bambini/ragazzi spazi ricreativi e di svago che siano al tempo stesso di socializzazione e apprendimento, che propongono loro attività ed esperienze di carattere ludico-ricreativo, sportivo, formativo.

Sono un forte sostegno anche per i genitori che lavorano e per quelle famiglie in situazione di vulnerabilità che non possono assicurare occasioni di socialità e svago ai propri figli durante il lungo periodo estivo.

Verrà garantito un sostegno ed integrazione con maggiori risorse comunali per i voucher per i centri estivi per le famiglie escluse dalla graduatoria per insufficienza di fondi regionali. 

Puntiamo a rendere ancora più accessibili i servizi che sono sempre più essenziali per la conciliazione della vita lavorativa con quella famigliare e non devono divenire un peso economico per i genitori.

Università

L’impegno profuso dall’Amministrazione Zattini durante il suo primo mandato che ha portato all’istituzione della Facoltà di Medicina e Chirurgia, prosegue secondo una visione ampia ed articolata dell’insediamento dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.

Dal prossimo anno accademico entrerà nel pieno della sua organizzazione ed attuazione il nuovo “Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Nautica” presso il Campus di Forlì, voluto dal Comune di Forlì, dall’Università di Bologna, dalla Fondazione Cassa dei risparmi di Forlì, dalla Camera di Commercio della Romagna e da Ferretti S.p.A.

Anche l’istituzione di questo corso di laurea per il quale si è fortemente impegnata l’Amministrazione di Forlì a partire dal Sindaco Zattini è espressione fondamentale del favore e dell’attenzione dell’Amministrazione stessa per la promozione, la formazione e la valorizzazione di alte specializzazioni che siano in stretto rapporto con il sistema produttivo ed infrastrutturale del territorio forlivese.

Con l’istituzione di questo corso di laurea viene costituito un importantissimo centro di competenze nel settore nautico sfruttando diversi fattori locali: fra gli altri, la collaborazione già esistente fra l’Università di Bologna, importanti aziende del settore nautico operanti nel territorio e il Comune di Forlì e, inoltre, la prossimità dell’area portuale di Ravenna.

Prosegue, pertanto, l’impegno teso ad assicurare lo sviluppo culturale, civile ed economico della Comunità cittadina, promuovendo anche lo sviluppo industriale ed economico in generale nel proprio territorio.

Valorizzare Forlì Città Universitaria

Forlì è sempre più città universitaria e questo impone una visione più integrata dei servizi e luoghi adatti alle esigenze a misura di studente, soprattutto per le aule studio che potranno essere previste anche nelle scuole del centro storico nel pomeriggio (es. nuova Maroncelli).

Dovranno essere migliorati attraverso la collaborazione con FMI e Start Romagna i collegamenti con le zone periferiche della città e con le città limitrofe per gli studenti pendolari.

Dopo l’inaugurazione del corso di laurea di Medicina e Chirurgia e il raggiungimento del traguardo dei 7000 studenti e studentesse presenti a Forlì, occorre rendere ancora più stabile e integrata la presenza universitaria in città. 

A tal fine attueremo:

  • il nuovo studentato, presso l’Hotel della Città, con aule studio, laboratori e collegio di eccellenza;
  • collegamento tra il centro storico e il campus tramite Palazzo del Merenda;
  • ampliamento degli spazi universitari presso l’ex palestra Campostrino;
  • trasferimento della Biblioteca Universitaria all’Ex Asilo Santarelli;
  • attivazione del corso di laurea magistrale di Ingegneria Nautica (2024);
  • collaborazione del Comune con l’Università per l’organizzazione di un “Carrer Day”: una  giornata di incontro tra i  giovani laureati/laureandi e le imprese  locali così da permettere, da un lato, ai giovani di  candidarsi e scoprire le realtà  della zona e, dall’altro, alle imprese di conoscere in un solo giorno tanti studenti, velocizzando la raccolta di candidature;
  • costruzione di una palazzina come sede della Facoltà di Medicina presso Ospedale “Morgagni – Pierantoni”.

Politiche Giovanili

Le politiche giovanili trovano il loro fulcro nella Fabbrica delle Candele e nei centri di aggregazione della città.

Per rendere ancora più fruibile ed accessibile le multi opportunità sviluppate in questi anni verrà introdotto un nuovo sistema di messaggistica affinché i giovani e gli studenti siano informati sulle iniziative e le occasioni culturali.

Fabbrica 4.0

La Fabbrica 4.0 come luogo della creatività giovanile intende implementare una strategia olistica che promuova l’arte, la cultura e la comunicazione. Creeremo un Comitato Permanente della Creatività Giovanile, svilupperemo percorsi formativi e di qualificazione in musica, letteratura, teatro e comunicazione, e istituiremo borse di studio per talenti eccezionali.

Al contempo, lanceremo iniziative quali:

  • incontri per sviluppare empatia e capacità relazionali;
  • corsi interattivi di comunicazione efficace;
  • educazione digitale per un uso consapevole della tecnologia;
  • supporto psicologico e formativo per una comunicazione consapevole.

In ambito teatrale, amplieremo l’offerta formativa e renderemo gli spazi di prova più accessibili. Per la musica, organizzeremo eventi culturali, favoriremo la collaborazione tra musicisti e forniremo servizi aggiuntivi come studi di registrazione. Incentiveremo la partecipazione giovanile con tariffe ridotte a eventi culturali per chi partecipa alle attività della Fabbrica delle Candele.

Proseguimento del progetto Radio Web come canale di comunicazione per le politiche giovanili e gli eventi.

Hub@Fo

Svilupperemo ulteriormente Hub@Fo come piattaforma del sistema integrato di servizi per l’orientamento al lavoro, formazione di secondo livello e supporto alle idee di impresa dei giovani. Il Comune rafforza il suo ruolo di governo del sistema integrato, pubblico-privato (Centro per l’Impiego, Università degli Studi, Direzioni scolastiche istituti superiori e Associazioni di Categoria, Enti di Formazione e Enti di terzo settore) mettendo sempre più al centro i giovani, il loro protagonismo, dalle idee alla realizzazione, anche ricercando spazi “destrutturati”, più fisici che virtuali, da rigenerare attraverso la loro creatività e innovazione.

 

Dopo il successo della prima edizione, in collaborazione con Techne, verrà proposta in forma biennale Futuro @al Lavoro, il salone dell’orientamento.

 

Come un sistema linfatico (protezione, equilibrio, energia) hub@fo si irradia nelle occasioni di incontro, fisico e virtuale, dei giovani della città, per offrire occasioni di aggancio per progettare o riprogettare il proprio futuro nella scuola, formazione, lavoro ed impresa.

Per i nuovi spazi della città si potranno prevedere momenti di co-progettazione con i giovani per le destinazioni o gli usi di parti dei luoghi interessanti come ad esempio: 4° stralcio San Domenico, Casa della legalità, sala polivalente impianti sportivi Ronco, Istituto professionale agrario di Roncadello con l’annessa serra di comunità, collegati tra loro dalla rete di ciclovie.

 

Forlì for Talents – attrazione talenti

Partendo dai dati positivi di tenuta della popolazione, con un piccolo incremento delle nascite, ma soprattutto aumento immigrazione sia italiana che straniera nella fascia 18-34 anni, sviluppare in connessione con università, imprese e settore immobiliare/piccoli proprietari (multiproprietà da eredità soprattutto in centro) politiche di attrattività/trattenimento talenti e giovani in generale.

Sostenere le imprese nello sviluppo del welfare aziendale per aumentare la loro attrattività. I giovani valutano l’azienda per cui lavorare anche in base a come vengono accolti e valorizzati rispetto al loro apporto e a quanto l’azienda offre dal punto di vista relazionale, servizi per anziani/disabili e bambini.

Cultura

Nel lavoro culturale di una città la prima preoccupazione è riportare l’essere umano “al centro”. Ogni iniziativa, concerto, spettacolo, conferenza deve aiutare a sviluppare l’essere umano. A questo “serve” la cultura. L’assessorato alla Cultura deve aiutare a sviluppare il senso critico sulla realtà, non definire cosa è cultura e cosa non lo è. Per fare un esempio, non deve dire che il “giallo, è bello”. Ma deve aiutare la gente a sviluppare il proprio personale senso critico sulla realtà, cioè aiutare le persone a saper scegliere il loro colore preferito: non dirgli quale deve essere. Nella cultura di chi ci ha preceduto, si potevano proporre cose che semmai venivano accettate, ma proporre cose diverse dal “pensiero unico” era impossibile, perché per la sinistra, la cultura è al servizio totale della politica, mentre per noi la cultura è al servizio della riscoperta dell’umano. La cultura deve essere accessibile, profonda nei contenuti, ma semplice nella erogazione. Se non è accessibile, non serve. La cultura è un elemento aggregante di una società e contribuisce al suo benessere. Crediamo che investire in cultura, anche attraverso il sostegno alle iniziative che partono dalle associazioni sia fondamentale per lo sviluppo di una comunità, la crescita delle persone come cittadini e per la valorizzazione del territorio. Forlì con il suo grande patrimonio storico – artistico, paesaggistico e di tradizioni si presta a questo importante cambiamento. 

Proposte

Valorizzare il “Miglio Bianco”

A Forlì, e solo a Forlì, in un miglio (1600 metri) lungo una linea che parte dalla Stazione dei Treni, fino ad arrivare al Belvedere dentro i giardini pubblici è possibile ammirare, in un colpo solo, il catalogo delle opere del 900. È un caso unico al mondo che merita di essere attenzionato dall’Unesco. All’interno di questo Miglio Bianco, realizzeremo:  

  • il Nuovo Auditorium della Musica (ex cinema Odeon): obiettivo è favorire la cultura musicale partendo dalle scuole e dalle eccellenze del territorio, insieme ad una più consona programmazione di eventi e iniziative di largo respiro, inserite in reti di valore nazionale e oltre;
  • il M.A.GYC. – Museum of the Art of GYmnastiC ‘Bruno Grandi’, cioè il Museo nazionale della Ginnastica, sotto il patrocinio morale del Coni;
  • i Musei del Volo e di Piazzale della Vittoria e del Monumento ai Caduti;
  • la proposta della candidatura UNESCO dell’architettura forlivese.

Valorizzare “Caterina Sforza e Rinascimento”

Vogliamo valorizzare la presenza di Caterina, donna, guerriera, statista, politica, erborista, e tanto altro.

Dopo la riapertura, finalmente, della Rocca (era chiusa dal 2009), valorizzeremo:

  • un Festival dedicato a Caterina Sforza, l’anticonformista;
  • la Rocca di Ravaldino, con la sede di Associazioni di Rievocazione Storica Rinascimentale, prevedendone l’apertura durante tutto l’anno per incontrare i turisti;
  • l’Arena estiva presso Rocca Estate. 

Valorizzare il “SAN – Spazi Artistici Nuovi”

Occorre realizzare una rete integrata tra San Giacomo, San Domenico, Ex Asilo Santarelli, San Sebastiano, per far conoscere a tutti i turisti la bellezza e gli eventi di questi quattro luoghi.

Questo circuito prevede il potenziamento dei percorsi all’interno della città per poter offrire una continuità di visita su luoghi tra loro distanti, integrato con i monumenti cittadini spesso trascurati.

Valorizzare il “Risorgimento e Aurelio Saffi”

Saffi al centro della città attraverso: 

  • riqualificazione e restauro di Villa Saffi;
  • riapertura Museo del Risorgimento con nuova sede.

Valorizzare la “Collezione Verzocchi”

La più grande e importante collezione di proprietà della città verrà spostata al centro della Piazza Saffi così che possa godere di un’attenzione senza precedenti (raddoppiando l’area espositiva) e tornare al centro della vita forlivese. 

Inoltre, accompagneremo questa operazione con la creazione del:

  • premio nazionale “oltre” la Verzocchi;
  • creazione di Museo del Lavoro con Collezione Verzocchi a Palazzo Albertini.

Valorizzare i luoghi abbandonati

  • Recupero dell’area ex Ripa, come polo culturale della città e sede dell’archivio di stato.
  • Recupero dell’area ex Eridania, in cui far nascere un luogo di aggregazione e di contaminazioni di culture e generazioni diverse che possano, nella condivisione di spazi, generare spinte innovative per il patrimonio culturale della città.

Proposte di nuove iniziative 

Nel dettaglio:

  • progetto per favorire la conoscenza del dialetto e della storia della nostra città;
  • valutare la realizzazione del Museo permanente dedicato ad Ercole Baldini;
  • promuovere la città attraverso la riscoperta di importanti personaggi forlivesi, tra cui San Pellegrino Laziosi e Giovan Battista Morgagni;
  • istituzione di una ORCHESTRA GIOVANILE CITTADINA (con allievi provenienti dalle scuole di Forlì Suona) per eventi, concerti e spettacoli in città e nel nuovo auditorium;
  • organizzazione di eventi musicali specifici per permettere ai numerosi artisti forlivesi di esibirsi;
  • creazione di un premio letterario annuale del giallo storico.

Centro storico

Occorre intervenire con iniziative che pongano massima attenzione rispetto alle nuove esigenze della città: residenza, università, musei, servizi, attività di ristorazione, al fine di rendere la città sempre più viva e attrattiva.

Proposte

Recupero e restauro del patrimonio architettonico.

  • Interventi di recupero e restauro del patrimonio architettonico del centro storico, garantendo la conservazione e la valorizzazione degli edifici storici e dei monumenti artistici.
  • Revisione dei vincoli urbanistici e igienico-sanitari con norme edilizie che, nel rispetto delle leggi Regionali, siano meno restrittive per incentivare le attività artigianali e commerciali a investire nel centro storico.
  • Incentivi a chi ristruttura, riqualifica, e adegua sismicamente, i fabbricati ai fini abitativi.

Rigenerazione urbana e riqualificazione delle aree degradate.                  

  • Promuovere interventi di rigenerazione urbana formulando linee guida per la riqualificazione delle aree degradate del centro storico, trasformando spazi dismessi o inutilizzati in luoghi vivaci e attrattivi per residenti e visitatori, consentendo anche l’occupazione di spazi pubblici e rendendo pedonali Piazze e Vie di particolare interesse pubblico.
  • Cura della pulizia della città: rendere capillare la presenza di bidoncini dell’immondizia in tutta la città, muniti di porta ceneri e kit per la raccolta delle deiezioni canine.

Incentivare l’apertura di nuove attività.

  • Con il bilancio comunale consolidato, creazione di fondi ad hoc, per finanziare la rivitalizzazione di specifiche aree strategiche del centro, con interventi di rilancio delle attività artigianali e commerciali. 
  • Verifica di congruità dei vari canoni degli stabili comunali dati in affitto e parificazione secondo criteri di equità (sgravi fiscali, contributi finanziari, agevolazioni per l’affitto dei locali o semplificazioni burocratiche);
  • Stop alle vetrine sfitte e abbandonate, ma vetrine vive grazie agli incentivi per quei negozianti che affideranno le loro vetrine a terzi (artisti, artigianato, negozianti, associazioni ecc.) che in cambio si impegneranno a tenerle pulite ed illuminate e a lasciarle immediatamente a disposizione qualora il locale venga affittato.
  • Azzerare le imposte sulle insegne luminose dei negozi per 10 anni: le luci sono fondamentali nella vita notturna di un centro storico.
  • Limitare la concessione del piano terra degli edifici a chi non svolge attività     commerciali e di pubblici servizi.
  • Favorire l’unione di più unità immobiliari a livello stradale per la creazione di superfici di 400-600-1000 metri quadri, al fine di ottenere spazi adeguati e conformi alle esigenze del moderno commercio. 
  • Coordinare con le associazioni di categoria ed i proprietari i progetti di riqualificazione.

Ztl e parcheggi

Migliorare l’accessibilità al centro storico.

  • creazione di parcheggi adeguati, promuovere il trasporto pubblico e la presenza di servizi per i residenti e i visitatori, (aree verdi, punti di ristoro e servizi igienici), valorizzando al meglio anche i parcheggi di corona e di prossimità. 
  • Valutare la realizzazione di nuovi parcheggi.
  • Valorizzare piazza Cavour con l’individuazione di parcheggi alternativi all’esistente, attraverso un concorso di idee, per valorizzare tutta l’area compresa tra il mercato ortofrutticolo (Viale Vittorio Veneto) e Piazza Cavour.

Valorizzazione Piazza Saffi

Programmare iniziative ed eventi continuativi che:

  • non solo valorizzerebbero tutto il centro città, ma anche le attività commerciali. Vanno organizzate e proposte al meglio iniziative di tipo culturale come visite guidate alle eccellenze che la nostra città offre e che in gran parte sono ancora chiuse o nascoste; 
  • in accordo con la categoria degli ambulanti, va pensata una riorganizzazione delle bancarelle che compongono il mercato puntando ad una riqualificazione.
  • “Forlì la città dei fiori”: una grande manifestazione, da organizzare due volte l’anno, con l’esposizione di fiori. Abbiamo una piazza che si presta per la sua eleganza e grandezza ad essere un palcoscenico ideale.

Commercio

Redazione di un piano del commercio:

  • che sia anche una guida e una consulenza a chi vuole aprire un’attività.
  • che supporti le attività commerciali locali e i negozi di vicinato.
  • che preveda un forte ridimensionamento delle tassazioni comunali sulle imprese commerciali e artigianali presenti nel centro storico.
  • che crei un circuito commerciale tramite una smart card che consenta uno sconto su ogni acquisto fatto negli esercizi convenzionati del centro storico, mediante un accredito sulla carta spendibile in tutti gli esercizi del circuito.
  • che sviluppi un’app comunale di facilissimo utilizzo di acquisti on – line a cui i commercianti possono iscriversi gratuitamente per creare il nostro sito di vendita online a favore dei negozi della città. Ai negozianti verranno anche affiancati consulenti per la formazione e la promozione on – line. Verrà poi istituito un servizio per la consegna a domicilio immediata della merce venduta.

Programmazione e controllo per la consegna delle merci 

  •  evitare che avvenga a tutte le ore del giorno con mezzi oggi inquinanti e ingombranti che costituiscono disagi alla circolazione di pedoni, biciclette e veicoli.

Forlì filodiffusa

  • La creazione di “Radio Forlì” permetterebbe ai negozianti di risparmiare sulla SIAE in quanto alla musica penserebbe l’amministrazione.

Incoraggiare processi di cittadinanza attiva

  • come l’esempio verificatosi in via Giorgio Regnoli, che ha riportato alla rinascita di questa strada.

Quartieri

I quartieri rappresentano le pagine vive della nostra comunità. 

Ogni quartiere ha la sua voce: il nostro programma elettorale nasce con l’ambizione di ascoltare e valorizzare queste voci, di riconoscere e promuovere la partecipazione attiva dei cittadini, che sono il vero motore del cambiamento e del benessere delle nostre comunità.

Proposte

Valorizzazione dei Quartieri:

  • Ascolto e Dialogo: valorizzare gli spazi di dialogo esistenti, rendendoli maggiormente inclusivi affinché ogni cittadino possa esprimere le proprie idee e contribuire attivamente alla vita del quartiere.
  • Progetti Comuni: sviluppare progetti che rispecchino le esigenze e le aspirazioni dei residenti, migliorando la qualità della vita e rafforzando il senso di appartenenza.
  • Iniziative Locali: supportare e incentivare iniziative locali che stimolino l’engagement civico e la collaborazione tra cittadini.
  • Ambiente e Spazi Verdi: promuovere la creazione e la manutenzione di spazi verdi, aree gioco e luoghi di incontro che arricchiscano il tessuto urbano.
  • Cultura e Eventi: organizzare eventi culturali e sociali che animino i quartieri e ne esaltino la diversità e la ricchezza culturale.
  • Riqualificazione Urbana: investire nella riqualificazione dei quartieri per migliorare la qualità della vita, con particolare attenzione alle aree verdi, ai parchi giochi e agli spazi pubblici.
  • Sicurezza: aumentare la sicurezza nei quartieri attraverso una maggiore presenza di forze dell’ordine e l’installazione di sistemi di videosorveglianza.
  • Partecipazione Cittadina: semplificare le modalità di erogazione dei contributi ai quartieri per iniziative.
  • Mobilità Sostenibile: sviluppare una rete di mobilità sostenibile che colleghi i quartieri con il centro città, incentivando l’uso di mezzi pubblici, biciclette e percorsi pedonali.
  • Servizi Sociali e Culturali: potenziare i servizi sociali e culturali nei quartieri, come biblioteche, centri anziani e spazi per giovani, per promuovere l’inclusione e il benessere di tutti i cittadini.
  • Economia Locale: Supportare le piccole imprese e i commercianti dei quartieri attraverso agevolazioni fiscali e la promozione di mercati locali e iniziative commerciali.
  • Infrastrutture e Servizi: Migliorare le infrastrutture esistenti e introdurre nuovi servizi essenziali.

Smart City

Una città intelligente (smart city) integra diverse tecnologie e principi di gestione sostenibile per migliorare la qualità della vita dei suoi cittadini, ridurre i costi e il consumo di risorse, e aumentare interattivamente il contatto tra cittadini e governo.

La tecnologia esistente ci permette di lavorare con più efficacia e cognizione di causa sulla progettazione della città del futuro. Vogliamo essere parte del progetto della Regione Emilia-Romagna per lo sviluppo di un laboratorio sulle città del futuro nella nostra regione. Attraverso questa collaborazione vogliamo ragionare sulla Forlì dei prossimi anni sfruttando dati e tecnologie digitali per promuovere un approccio multidisciplinare sui problemi della città e individuare azioni che consentano di arrivare preparati all’appuntamento con il futuro.

I dati e la transizione digitale saranno una delle grandi opportunità per i cittadini, le aziende e i servizi comunali. Essere coinvolti nella Data Valley e sfruttare al meglio il patrimonio informativo della Camera di Commercio della Romagna offrirà grandi vantaggi nella condivisione tra enti delle banche dati e delle informazioni.

Si dovrà operare su alcune componenti e modalità di implementazione.

Infrastruttura Tecnologica

  • Internet ad alta velocità: sollecitare e supportare i gestori delle reti per fornire un’ampia copertura di connettività a banda larga per consentire l’accesso e lo scambio di informazioni.
  • Sensoristica IoT (Internet of Things): collaborare con i gestori per installare sensori per raccogliere dati in tempo reale su traffico, qualità dell’aria, consumo energetico, gestione dei rifiuti e altro.

Gestione dei Dati e Analisi

  • Piattaforme di analisi dei dati: implementare l’utilizzo di software avanzati per analizzare i dati raccolti per migliorare i servizi cittadini, prevedere necessità future e rispondere prontamente a eventuali problemi.
  • L’utilizzo dei dati sarà funzionale alla pianificazione territoriale, ai trasporti, ai parcheggi, alla prevenzione degli effetti del cambiamento climatico, ma anche alle funzioni di gestione sanitaria, per comprendere flussi di accesso alle strutture e migliorare, grazie all’adozione dell’intelligenza artificiale, i servizi dell’Ausl Romagna.
  • Rendere sempre più protetti e sicuri i dati personali e sensibili dei cittadini contro violazioni e attacchi informatici.
  • Coinvolgimento di nuove competenze professionali che accompagnino l’evoluzione e l’adozione dei servizi dell’ente.

Governo Digitale e Servizi

  • Offrire servizi online per facilitare processi come la tassazione, le pratiche amministrative e i permessi.
  • Applicazioni mobili cittadine: sviluppare app per informare i cittadini su eventi, allerte, lavori in corso e altre notizie utili.
  • Organizzare programmi educativi per informare i cittadini sui benefici di vivere in una smart city e come possono contribuire attivamente.

Implementare queste innovazioni richiede una pianificazione strategica, investimenti significativi e una collaborazione tra il settore pubblico, le imprese private e la società civile. Una città che adotta tali tecnologie e metodologie è ben posizionata per diventare un modello di sostenibilità ed efficienza nelle decadi future.

Imprese

Occorre dare continuità e potenziare il tavolo permanente con le associazioni di categoria e il dialogo con i sindacati e, dopo le emergenze degli ultimi anni, rivolgere lo sguardo alla creazione di un piano per lo sviluppo dell’impresa forlivese.

Il piano, con il supporto degli enti preposti, a partire dalla CCIAA della Romagna sarà disegnato attraverso le vocazioni della città come assi primari di sviluppo partendo dai distretti esistenti e quelli su cui la città sta investendo: mobile imbottito, nautica, agricoltura e biodiversità, aerospazio, green, logistica, meccatronica, ai quali affiancare ed integrare il commercio del centro e del forese, il polo culturale e universitario.         

Questo piano dovrà integrare le riflessioni sui nuovi modelli d’impresa e organizzativi del mondo del lavoro e dei servizi collegati.

In particolare dovranno essere promossi con gli enti di interesse i percorsi dei Workers Buyout e il passaggio generazionale per combattere le crisi d’impresa.

Attraverso le associazioni di categoria saranno promosse le reti tra PMI ed enti del terzo settore.

Oltre che un potenziamento dei servizi per le famiglie lavoratrici nella conciliazione vita privata-lavoro e un piano per l’edilizia residenziale per i redditi più bassi, studentati e foresterie d’impresa.

Proposte

INVESTinFORLì

Il progetto INVESTinFORLI’ mira a consolidare Forlì come hub di investimenti. Una città in cui fare bene impresa, offrendo servizi di attrazione e assistenza alle aziende. L’iniziativa mapperà le principali opportunità di investimento, filiere produttive, università, centri di ricerca e progetti di riqualificazione urbana. Promuovere il dialogo con le associazioni di categoria per sensibilizzare, raccogliere dati e proporre semplificazioni per fare impresa. Svilupperà una comunicazione multilivello, supportando anche l’interazione con enti regionali e nazionali per l’integrazione nell’ecosistema di investimenti rendendo il territorio forlivese connesso e attrattivo.

Forlì Innovation Hub

Forlì Innovation Hub è il progetto per promuovere l’imprenditorialità giovanile e la cultura di impresa. In collaborazione con la Camera di Commercio della Romagna, verrà sviluppato un ecosistema di servizi distribuiti per sostenere idee innovative e start-up, offrendo spazi per coworking, supporto metodologico e consulenze specialistiche. Daremo priorità alla formazione avanzata e alla collaborazione tra giovani talenti, imprese e istituzioni, per una crescita economica sostenibile, digitale e inclusiva. Questo progetto verrà implementato nell’Ex Asilo Santarelli, attuale sede del Laboratorio Aperto e, dal 2026, nella rinnovata Sala Borsa della CCIAA, con la collaborazione e il sostegno di istituzioni scolastiche, università, enti di formazione, associazioni, fondazioni, incubatori di imprese, centri di diffusione delle tecnologie.

 

Forlì Impresa Facile

Il progetto avviato dovrà essere potenziato con ulteriori risorse economiche e personale specializzato, anche con l’introduzione di competenze in intelligenza artificiale, digitalizzazione per elaborare azioni a supporto delle imprese e dell’accesso.

Agricoltura e Agroindustria

Il Comune di Forlì, al centro del territorio che ad esso fa riferimento, è terra di vivace attività agricola ed agroindustriale, con eccellenze riconosciute in ambito nazionale ed internazionale.

Questa ricchezza deve essere ulteriormente valorizzata ed incentivata, cercando di evitare il più possibile lo spopolamento della campagna e trovando nuove strade per far fronte al problema sempre più tangibile del ricambio generazionale.

Proposte

  • Creare una consulta comunale per coordinare le linee generali di politica agricola che tenga in considerazione le peculiarità del territorio forlivese.
  • Valorizzare le filiere avicole e vitivinicole che collocano il territorio forlivese fra le eccellenze del settore a livello nazionale ed internazionale.
  • Potenziare gli aiuti all’agricoltura facilitandone l’accesso al credito per i reali fabbisogni, quali ad esempio gli interventi a seguito di eventi atmosferici eccezionali.
  • Attivare convenzioni con le multiutility per lo smaltimento dei rifiuti agricoli.
  • Promuovere i prodotti locali nel circuito della distribuzione organizzata.
  • Costituire un apposito ufficio, dotato delle necessarie risorse umane ed economiche, per agire in modo organico in tutte le materie in cui l’amministrazione comunale ha competenze dirette e per sviluppare politiche integrate con altri settori dell’amministrazione.
  • Organizzare nell’amministrazione una vera e propria task force, immediatamente operativa, sia con l’impiego di personale interno, sia tramite incarichi e collaborazioni con professionisti esterni, per accedere a finanziamenti europei e internazionali sia per finanziare le proprie politiche di sviluppo economico ed agroambientale, sia per supportare le imprese del territorio.
  • Studiare strumenti specifici interventi per favorire l’ospitalità di lavoratori stagionali comunitari e non che sono essenziali per alcune produzioni del territorio e sono occasione di integrazione sociale.
  • Incentivare gli Istituti scolastici (elementari medie e anche superiori) ad organizzare delle giornate di studio da passare in azienda agricole.

Sport

La promozione della pratica sportiva mira a diffondere sani stili di vita e a creare occasioni di solidarietà e senso di comunità, non tralasciando gli sbocchi lavorativi. 

Lo sport non è solo un semplice riempitivo del proprio tempo libero, è anche un mezzo di crescita, ed è per questo motivo che un’amministrazione deve avere una politica sportiva che non guardi solo alla manutenzione degli impianti sportivi.

Oggi l’obiettivo deve essere quello di inserire lo sport in un ‘’progetto di vita” ed offrire pari opportunità a tutti i cittadini.

Proposte

  • “Forlì in Movimento”, un piano strategico quinquennale volto a promuovere lo sport come strumento di inclusione sociale, salute e crescita personale.
  • Ristrutturazione, modernizzazione e adeguamento degli impianti sportivi esistenti, con particolare attenzione all’accessibilità per persone con disabilità.
  • Introduzione di tecnologie avanzate per la gestione degli impianti e per offrire esperienze interattive agli utenti.
  • Impianti Polivalenti: creazione di spazi sportivi polivalenti per ospitare diverse discipline, aumentando l’utilizzo e l’efficienza delle strutture.
  • Erogazione di fondi e sussidi per le associazioni sportive dilettantistiche per l’acquisto di attrezzature e per la formazione di allenatori e staff.
  • Organizzazione di eventi e tornei locali per promuovere le discipline sportive e incoraggiare la partecipazione di atleti di ogni livello.
  • Incentivare le collaborazioni con le scuole per integrare l’attività sportiva nell’educazione dei giovani.
  • Stabilire partnership con le principali associazioni sportive per condividere risorse e competenze.
  • Sviluppo di programmi sportivi inclusivi che mirano a coinvolgere tutti i cittadini, indipendentemente dall’età, dal sesso o dalla condizione sociale.
  • Promozione del volontariato sportivo come opportunità di crescita personale e comunitaria.
  • Lancio di iniziative per l’Inclusione e la Promozione dello Sport per garantire l’accesso allo sport a prezzi accessibili o gratuitamente.
  • Campagne di sensibilizzazione sull’importanza dell’attività fisica per la salute e il benessere psicofisico.
  • Investimenti in infrastrutture per lo sport di base, come piste ciclabili, percorsi vita e aree gioco.

Sicurezza

Il progetto “Forlì Sicura” mira a rafforzare le misure di sicurezza urbana attraverso l’implementazione di strategie innovative e la collaborazione sinergica con le forze dell’ordine.

Lavoriamo per migliorare la percezione di sicurezza in città, nei luoghi di lavoro e nelle abitazioni, attraverso un rinnovato dialogo con le forze dell’ordine e l’uso di tecnologie avanzate.


Proposte

Potenziamento del Corpo di Polizia Locale

Ampliamento e formazione specializzata del corpo di polizia locale attraverso

  • reclutamento: assunzione di nuovi agenti con competenze specifiche in materia di sicurezza urbana;
  • formazione continua: programmi di aggiornamento periodici sulle ultime tecniche di prevenzione del crimine e gestione delle emergenze;
  • dotazioni tecnologiche: fornitura di attrezzature all’avanguardia per migliorare l’efficacia degli interventi.

Ampliamento del Sistema di videosorveglianza

Per deterrenza e monitoraggio, verrà esteso il sistema di videosorveglianza con:

  • Telecamere di Ultima Generazione: installazione di dispositivi con riconoscimento facciale e analisi comportamentale.
  • Copertura Capillare: posizionamento strategico delle telecamere nelle zone a maggior rischio e nei punti nevralgici della città.
  • Centro di Controllo: creazione di una sala operativa per il monitoraggio in tempo reale, operativa 24 ore su 24.

Collaborazione con le Forze dell’Ordine 

La cooperazione con le forze dell’ordine nazionali sarà intensificata per:

  • Scambio di Informazioni: condivisione di dati e analisi per prevenire attività criminali.
  • Operazioni Congiunte: realizzazione di operazioni di controllo del territorio in collaborazione con Carabinieri e Polizia di Stato.
  • Formazione Incrociata: organizzazione di sessioni di formazione congiunte per standardizzare le procedure di intervento.

Iniziative complementari

  • Nel rafforzare le azioni di prevenzione, l’Amministrazione comunale si pone al fianco di coloro che hanno subito crimini, in particolare quelli che prevedono aggressioni dirette come rapine o intrusioni abitative. Le vittime di tali atti, oltre a dover affrontare la frustrazione per un sistema giudiziario che non sempre riesce a garantire tempestività e certezza della pena, si trovano ad affrontare anche oneri finanziari notevoli per la difesa legale durante i processi.

Verrà creato un servizio di Assistenza legale a fronte di un elenco specifico di crimini per i quali sarà possibile ricevere supporto.

  • Verrà istituita una task force anti-degrado che continui il proficuo lavoro su danneggiamenti e scritte, allargando le competenze sui servizi di pulizia, ripristini, prevenzione e Sistemi innovativi per il controllo delle deiezioni animali. 
  • Educazione Civica: campagne di sensibilizzazione nelle scuole per promuovere la cultura della legalità e del rispetto reciproco.
  • Partecipazione Cittadina: incentivazione della segnalazione di attività sospette attraverso app dedicate e incontri pubblici.
  • Riqualificazione Urbana: miglioramento dell’illuminazione pubblica e riqualificazione delle aree degradate per ridurre i fattori di rischio.

Turismo

La rivitalizzazione del turismo cittadino è un obiettivo importante per promuovere lo sviluppo economico e culturale di una città, attrarre visitatori e valorizzare le sue potenzialità. Il turismo è la necessaria proiezione verso l’esterno di una crescita della città e dei suoi legami con il territorio: tutte le misure proposte nel programma mirano a creare le condizioni perché Forlì sia una città sempre più attrattiva.

Coordinamento dell’immagine “Città di Forlì”

  • Riferimento ad una simbologia che identifichi il carattere, la storia e la vocazione della città.
  • Incremento della ricerca delle risorse economiche, attraverso civic crowdfunding con maggiore integrazione tra risorse pubbliche e private, per la realizzazione e l’incremento dei progetti già avviati come quello denominato “Cultura ed attività”.
  • Riapertura della Rocca di Ravaldino per farne un punto di attrazione turistica che amplifichi l’offerta cittadina ricostruendo una corte del ‘500 con la figura di Caterina Sforza come personaggio da far conoscere.
  • Si potrebbe proporre, durante il Festival dedicato, la rievocazione della celeberrima battaglia di Calendimaggio con arcieri, personaggi in costume d’epoca, cucina dell’epoca, cantori e riproduzione teatrale della celeberrima battaglia.
  • Consentire la creazione di alberghi diffusi (utilizzo a fini turistici delle case private o di proprietà comunale) per rendere conveniente anche il recupero di immobili nel centro soprattutto in edifici storici.
  • Valorizzare la nostra storia per renderla un vero asset turistico: Forlì può e deve proporsi per il turismo culturale e naturale, offrendo la possibilità di permanenze superiori alla giornata, sviluppando sinergie con il turismo di riviera su Cervia e Cesenatico tramite le proprie infrastrutture, e cooperando per un allargamento dell’offerta territoriale su ampia scala.
  • Sistema delle Ciclovie: rendere il territorio appetibile per permanenze almeno di due giorni e non più mordi e fuggi, con la possibilità di percorsi integrati nel verde collegati ai monumenti delle vallate.
  • Creazione di un vero portale online multilingua per turismo.
  • Individuare sul territorio strumenti informativi compresi gli “info point” nelle edicole da implementare con ulteriori servizi, quali distribuzione di materiale informativo, programmi delle manifestazioni, mappe della città e la segnalazione dei luoghi di interesse.
  • Portare in piazza il mercatino del riuso, almeno una volta al mese, visto l’interesse crescente anche dei giovani.  Di pari importanza l’esposizione dei lavori manuali, “Opere di ingegno”, da collocare nel chiostro di San Mercuriale. Chi lo desidera può esporre e vendere il frutto del proprio lavoro. 
  • Musica in Piazza. La nostra città è ricca di musicisti, di studi di registrazione e di scuole musicali. Per questo motivo sarebbe interessante vedere le logge che fiancheggiano Piazza Saffi, o altri luoghi adatti, animarsi di band che propongono la loro musica, sia classica sia moderna. 
  • Eventi letterari in piazza, non più estemporanei ma con una programmazione pluriennale e la realizzazione del premio letterario del giallo storico.
  • Sviluppo di pacchetti turistici tematici: Creare pacchetti turistici tematici basati sulle peculiarità della città, ad esempio itinerari culturali, enogastronomici, naturalistici o legati alla tradizione locale, per offrire esperienze turistiche uniche e differenziate.
  • Collaborazioni con operatori turistici e stakeholder locali: Stipulare collaborazioni con operatori turistici, associazioni, enti culturali e imprese locali per promuovere sinergie e proposte turistiche integrate che valorizzino l’offerta turistica della città.
  • Sostenibilità ambientale e responsabilità sociale: promuovere il turismo sostenibile e responsabile, adottando politiche e iniziative volte a tutelare l’ambiente, valorizzare il patrimonio naturale e culturale della città e coinvolgere la comunità locale nella gestione del turismo.
  • Infrastrutture e servizi turistici: potenziare le infrastrutture e i servizi turistici della città, migliorando l’accoglienza, la segnaletica, i trasporti pubblici, l’ospitalità e l’accessibilità per rendere l’esperienza turistica più confortevole e soddisfacente.
  • Maggior coordinamento e incontri da cadenzare nel tempo tra le parti interessate, quali agenzie viaggi, alberghi, società di trasporto bus, treni e Gestore Aeroportuale al fine di affinare una strategia di marketing funzionale ad implementare il turismo.

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